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Manifesto sul Futuro del CiboThe Manifesto on the Future of Food develops in detail principles on which to base the transition to a sustainable food and agricultural system as outlined in the Florence Declaration on the Global Rights to Food. Most importantly it sets out practical vision, ideas and programs toward ensuring that food and agriculture become more socially and ecologically sustainable, more accessible, and toward putting food quality, food safety and public health above corporate profits.

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Manifesti Semi

The Manifesto on the Future of Seeds outlines ways and means to strengthen and accelerate the movement toward sustainable agriculture, food sovereignty, biodiversity and agricultural diversity and help defend the rights of farmers to save, share, use and improve seeds, as well as to enhance our collective capacity to adapt to the hazards and uncertainties of environmental and economic change.

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Manifesto sul cambiamento climatico ed il futuro della sicurezza alimentare

The Manifesto on Climate Change and the Future of Food Security highlights the need to change to a productive model that minimizes the system’s vulnerability to external shocks and hazards and that contributes sustainably to mitigating the effects of climate change, based on a strong multifunctionality able to maximize the role of agriculture as a service of the ecosystem and as a tool to strengthen such system, and that guarantees family farming a pivotal role in a new system of production.

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Manifesto sul futuro dei sistemi di conoscenza: sovranità delle conoscenze per un pianeta vitale

The Manifesto on the Future of Knowledge Systems : knowledge sovereignty for a healthy planet makes evident that the multiple crises that face humanity today – the financial implosion and economic collapse, climate chaos and the energy and food crises - are rooted in a reductionist, fragmented and mechanical way of thinking, with the world being equated to a huge machine, free to be manipulated and improved at will. A new way of thinking is vital for the return to a balanced and healthy planet, one based on sustainability, resilience and equity. Some of the themes addressed include: corporate control of science and the merging of knowledge and power; the commercialization of knowledge and biopiracy; the need to integrate traditional and indigenous cultural knowledge with independent science.

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La commissione: breve cronistoria

In occasione del meeting di S. Rossore del luglio 2002 è stato organizzato un dibattito in materia di OGM che ha visto la partecipazione attiva di personaggi nazionali ed internazionali impegnati sulle tematiche del cibo e dell’agricoltura. Molti di loro sono stati poi coinvolti nel febbraio 2003 nell’incontro promosso dalla Regione Toscana fra i movimenti internazionali più attivi e creativi nell’ideare forme di politica agricola indirizzate alla sostenibilità, alla diversità, salubrità, democrazia partecipativa e sovranità alimentare. In quella occasione, dall’iniziativa congiunta di Claudio Martini, Presidente della Giunta Regionale Toscana, Vandana Shiva, Direttore esecutivo di Research Foundation for Technology Science and Ecology/Navdanya, è nata la Commissione Internazionale sul Futuro dell’Alimentazione e dell’Agricoltura (di seguito denominata “Commissione”), presieduta dalla stessa Vandana Shiva.

La Commissione si è costituita con  l’obiettivo di realizzare un ampio lavoro di riflessione e approfondimento per valutare i costi sociali dell’attuale modello alimentare a livello mondiale, per identificare i problemi che ostacolano la diffusione dell’agricoltura sostenibile, per suggerire concrete strategie di risposta a questi problemi e per affermare il diritto al cibo e al sostentamento.

Visto l’orientamento dato dal WTO e dall’industria verso politiche agricole e alimentari orientate ad un modello di agricoltura industriale a discapito dei piccoli produttori e delle produzioni locali, la Commissione si è impegnata a produrre iniziative finalizzate al sostegno di modelli alternativi di agricoltura e a tutelare il futuro dei semi locali per non disperdere un patrimonio di biodiversità che rischia di scomparire o di essere oggetto di brevettazione industriale.

La Commissione si è impegnata inoltre a dare visibilità e sostegno ai molti esempi positivi che già da tempo si stanno affermando in tutto il mondo: le superfici a coltivazione biologica sono sempre più estese, molti prodotti tipici sono stati riscoperti e recuperati favorendo così la salvaguardia della biodiversità, grandi superfici sono esenti dalle sementi transgeniche laddove la gente ha esercitato il proprio diritto di scegliere la salute e la sicurezza.

La Commissione è stato l’unico esempio di collaborazione permanente tra un’istituzione regionale e un gruppo di esperti nel contesto dei movimenti per un’agricoltura ed un sistema di alimentazione alternativi. In tal senso essa ha rappresentato una risposta all’appello dell’ONU ad una collaborazione concreta tra i movimenti e le istituzioni regionali e locali al cui livello i cambiamenti possono essere immediatamente percepiti.

La Regione Toscana ha prodotto in questi anni programmi e normative ispirati ai principi esposti nei documenti della Commissione, per incentivare  e sostenere un modello agricolo basato sulla localizzazione della produzione e del consumo, sulla sovranità alimentare e sulla valorizzazione della biodiversità.

Le attività svolte

I  principi sui quali si è basato l’impegno della Commissione sono stati esposti nella “Dichiarazione di Firenze sui diritti globali del cibo” che sancisce i dieci diritti fondamentali legati all’alimentazione, fra i quali si ricordano il diritto al cibo, il diritto a un’alimentazione sana e sicura, la sovranità delle comunità sul cibo e la conservazione delle conoscenze tradizionali.

Tali principi sono stati in seguito ampiamente sviluppati nei 4 manifesti prodotti dalla Commissione

Navdanya needs yuor help to strengthen the movement to protect biodiversity and promote organic farming, to stop farmers' suicides and to help farmers adapt to climate instability. Together we can can build organic solutions to hunger and secure our children's food future. Join us in cultivating future.

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