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18 Apr 2018

Navdanya International ha partecipato al  Secondo Simposio Internazionale sull’Agroecologia, che si è svolto a Roma presso la sede della FAO dal 3 al 5 aprile 2018, insieme ad altre oltre 350 organizzazioni della società civile, più di 700 partecipanti inclusi i rappresentanti di 72 governi e 6 organizzazioni delle Nazioni Unite.

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Il simposio ha rappresentato un’opportunità significativa per le organizzazioni della società civile per presentare progetti ed idee, condividere conoscenze e rafforzare alleanze. Particolare enfasi è stata data all’urgenza di un cambio di paradigma nei sistemi di produzione agricola dal modello industriale ormai insostenibile, dettato dalla cosidetta Rivoluzione Verde, ad un sistema che invece rispetti le risorse limitate del nostro pianeta, i diritti delle persone e la dignità del lavoro.

Navdanya ha presentato gli studi e i risultati di programmi ed attività sul campo portati avanti nel corso di 30 anni nella promozione della sovranità alimentare e dei semi, dell’agroecologia e dell’agricoltura biologica basata sulla biodiversità, così come nella difesa del diritto dei piccoli agricoltori a conservare, scambiare e coltivare i propri semi. La nostra associazione ha sottolineato come l’agroecologia sta già fornendo risposte e soluzioni alle molteplici crisi del nostro tempo: la crisi alimentare e sanitaria, la crisi del clima e degli ecosistemi, ed anche ai problemi legati all’erosione della biodiversità, alla disoccupazione e al sostentamento delle comunità rurali.

In particolare è stato presentato il progetto dio Navdanya “Seeds of Hope (Semi di Speranza)”, che si pone come obiettivo la resilienza climatica, la sovranità alimentare e dei semi delle piccole comunità rurali in India, oltre al riconoscimento del valore delle conoscenze tradizionali delle donne. Il programma comprende attività finalizzate al fornire strumenti utili aelle comunità di agricoltori più emarginate, attraverso lo sviluppo di programmi sostenibili per la sicurezza ecologica ed economica, che comprendono l’identificazione e moltiplicazione di semi locali e resilienti a particolari caretteristiche climatiche, programmi di addestramento in agroecologia e attività che producano un reddito adeguato per le donne.

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