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Seeds of Hope, Seeds of Resilience - How Biodiversity and Agroecology offer Solutions to Climate Change by Growing Living Carbon

The last two centuries of dependence on fossil fuels has created multiple distortions in our view of the world, of our production and consumption systems, of our ideas of efficiency and productivity, of our ideas of technological progress, of the way we produce and distribute our food. This report synthesises more than 3 decades of Navdanya’s work on Biodiversity Conservation and Agroecology as solutions to Climate Change by sowing Seeds of Hope and Seeds of Resilience. Navdanya’s work with communities across India to conserve Biodiversity and practice Agroecology based on Biodiversity intensification shows that not only can we address climate change and rejuvenate the planet, one seed at a time, but also that, in so doing we produce more and better food which could provide enough nourishment for two times the world population.
Dowload pdf - Also Read: Seeds Of Hope Report

The book creates awareness on healthy eating so that disease & hunger burdened in the Indian people is removed an India emerges as a strong nation based on Biodiversity organic farming a healthy people.

The contributors of the book, all eminent expert from their field will be creating a think tank on the linkages between food agriculture and health and task force to inform would the general public and the policy makers.
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ANNAM Executive Summary

India is emerging as an epicentre of major non communicable chronic diseases. Annam: Food as Health, is a book published by Navdanya, the movement for biodiversity in agriculture and in our diet. Annam is written by experts from diverse backgrounds to address this public health emergency, and offer solutions with the backing of the most sophisticated knowledgeand practice.The contributors include ecologists, agroecologists and biodiversity expert , doctors with Ayurveda and allopathic backgrounds, and those practising integrative medicine.

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Campi di battagliaL'agricoltura industriale si basa sul consumo intensivo di combustibili fossili, impiegati per produrre fertilizzanti e pesticidi e per alimentare il sistema agricolo globale. Se è vero che le applicazioni della chimica e della meccanizzazione all'agricoltura hanno assicurato rese tali da soddisfare i fabbisogni alimentari di un numero enorme di persone, è altrettanto vero che negli ultimi anni, anche a causa delle richieste crescenti da parte della Cina e di altri paesi emergenti, il modello meccanicista ha iniziato a mostrare limiti evidenti. Le risposte - cibi modificati geneticamente, brevetti sulle sementi e sugli organismi e monocolture estreme - vanno nella direzione sbagliata, e rischiano di amplificare i danni già prodotti agli ecosistemi e alle popolazioni che li abitano. L'accelerazione dei fenomeni legati ai cambiamenti climatici costituisce poi un'ulteriore ragione per affrancarsi quanto prima dall'agricoltura industriale, responsabile su scala globale di una quota significativa di emissioni di gas serra.

Dalla parte degli ultimi. Una via per i diritti dei contadiniVandana Shiva si è riconosciuta appieno nelle tematiche sollevate da Slow Food con Terra Madre, l'incontro mondiale delle comunità del cibo, e ne ha abbracciato con entusiasmo la filosofia, partecipando attivamente alle due edizioni dell'incontro torinese. In questo libro ripercorre le esperienze di una vita "dalla parte degli ultimi": le vittorie e le sconfitte, le gioie e lo sconforto di una battaglia che, comunque, vale la pena di essere combattuta. Il volume riprende e sintetizza le tematiche che sono proprie della studiosa indiana - il diritto ai semi, la biopirateria, la non-brevettibilità della vita - leggendole sotto una luce nuova, quella che mette al centro della rinascita dell'agricoltura, non solo nei Paesi del terzo mondo ma anche nei centri sviluppati del pianeta, il recupero dei saperi e del ruolo delle comunità locali per creare un rinnovato rapporto fra l'uomo e la terra, basato sul rispetto reciproco e su un'idea di futuro possibile.

Vandana Shiva è diventata una delle più importanti testimonial delle lotte per la difesa dell'ecosistema, contro il saccheggio delle risorse naturali che le grandi corporation da tempo perseguono, senza alcun rispetto per le popolazioni né per i luoghi. È una logica drammatica che sta facendo precipitare il nostro pianeta verso una situazione di non ritorno, contro cui si oppone il sapere antico, connesso con la natura e il suo ciclo, delle popolazioni indigene. L'aggressiva politica delle corporation negli ultimi anni ha fatto un salto di qualità. Le multinazionali sempre più ricorrono all'uso strutturato della forza, trasformando in senso regressivo i paesi in veri e propri stati militarizzati corporativi come testimoniano quanto sta accadendo nelle zone tribali indiane e l'arresto di numerosi ambientalisti e difensori dei diritti umani. Contro questo, in tutto il mondo si sta formando un'altra consapevolezza che pone al centro i diritti di Madre Terra. In pieno caos, con coraggio e tanto amore, la gente comune, dal basso, sta costruendo una nuova visione del pianeta. Questo libro fa il punto proprio sullo scontro in atto tra le due opposte concezioni del mondo.

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